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Halloween, il periodo dei dolcetti, delle maschere e della paura.

William aspettava con ansia che arrivassero le sette per uscire a fare "dolcetto o scherzetto" accompagnato da suo fratello, il quale avrebbe dovuto riportarlo a casa alle dieci.

Dopo un po' di tempo si fecero le sette ;William era felicissimo.

Aprì l'anta dell' armadio e estrasse il suo costume da fantasma che tanto adorava e uscì con il fratello.

In giro c'erano tanti bambini che facevano dolcetto o scherzetto e la temperatura era perfetta.

"A quale casa posso bussare?", chiese al fratello.

"Potresti bussare alla casa della signora Roger, è sempre così felice di vederti".

"Hai ragione, grazie", e detto questo William andò a bussare.

Ne uscì una donna sulla sessantina con un cappello da strega in testa e una ciotola contenente dolcetti in mano.

"Oh, ma guarda! Il piccolo William, come stai, tesoro?".

"Bene, grazie"

"Ne sono contenta, ecco, tieni dei dolcetti"

"La ringrazio!"

William tornò dal fratello, che nel frattempo si era messo con il telefono in mano a chattare con gli amici.

"Ehi, Jack, andiamo a fare altri dolcetto o scherzetto?".

Il fratello posò il telefono e disse :

"Certo, a proposito, una mia amica, Anna, ha preparato una festa e io non posso mancare, che ne dici di farlo da solo?".

"Almeno potresti accompagnarmi per qualche altro minuto, per favore?"

"Va bene, basta che non dici niente a mamma e papà"

"Lo prometto"

Passarono altri venti minuti.

William aveva fatto altri otto dolcetto o scherzetto, mentre il fratello voleva andarsene.

Finché, non arrivarono a una casa che si trovava in fondo al vicolo.

All' apparenza sembrava non esserci nessuno, ma ciò non fermò William dal bussare.

Per due minuti non successe niente, poi la porta si aprì, rivelando l'immagine di un ragazzo dalle sembianze mostruose : aveva gli occhi cerchiati di nero, la bocca che sembrava essere tagliata così da formare un inquietante sorriso e infine la faccia completamente bianca.

William e il fratello quasi ebbero un infarto vedendo quel volto, poi si calmarono pensando che doveva essere una maschera ben fatta.

"Che volete?", disse il ragazzo.

"Il mio fratellino vorebbe dei dolcetti"

"Non ne ho, mi dispiace" .

"Ok, grazie"

Prima che William e il fratello se ne andassero, sentirono il ragazzo pronunciare una frase.

"Torna a dormire".

A casa William pensava a quel ragazzo e alla frase che aveva detto a lui e al fratello.

"Torna a dormire"

Improvvisamente, William sentì la porta del retro aprirsi e una frase, una semplice frase che solo un pazzo sa dire.

"Torna a dormire".

William, spaventato, si nascose sotto il tavolo della cucina dove stava mangiando le caramelle che aveva ricevuto.

Sentì dei passi dirigersi in cucina dove si trovava lui e comparve la figura dell'inqiutante ragazzo.

William aveva tanta paura; e se l'avesse scoperto, cosa sarebbe successo?

Dopo dieci minuti, però, il ragazzo aprì la porta e uscì.

Nonostante questo, William non voleva ancora uscire dal suo nascondiglio, dato che non poteva essere certo di essere al sicuro.

Aspettò un altro po' di tempo, finché fu sicuro che il ragazzo se ne era veramente andato.

Uscì dal nascondiglio e controllo` l'ora.

Erano le 11:35.

Dove cavolo eta finito suo fratello? Aveva detto che la festa finiva alle 11:15!

William ebbe la sensazione che qualcosa fosse accaduto al fratello maggiore.

Alcuni minuti dopo arrivarono i genitori che chiesero a William dov'era finito il loro figlio, così raccontò tutto.

I genitori gli dissero di salire in macchina e andarono a casa dell'amica del fratello di William, ma trovarono una casa in fiamme e una scritta sul giardino che diceva :

"Torna a dormire"

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